Fin dal suo apparire ho in repertorio la composizione “Der Umriss” per
flauto solo di Antonio Giacometti, di cui ho effettuato svariate esecuzioni
e una registrazione per la RAI—Radiotelevisione Italiana, e che prossimamente
inciderò per la casa discografica EDIPAN.
Si tratta di un’opera che si pone nell’ampio panorama della nuova musica
per flauto in una posizione del tutto originale, primo, per le sue caratteristiche
intrinseche, secondo, per il raro convergere delle ragioni della tecnica
(compositiva e strumentale) e di quelle della musica (estetiche e di comunicazione).
Dal punto di vista compositivo, il materiale,organizzato secondo precisi
parametri, è costantemente animato da una forte tensione musicale, indipendentemente
dalla scelta del testo e dal suo accostamento.
Dal punto di vista strumentale, l’uso della voce è sicuramente l’aspetto
che più colpisce, e che impronta di sé la composizione. Il testo è in
piccola parte “addensato” in fonemi isolati, che interagiscono con eventi
strumentali; il resto, in frasi di senso compiuto, è lasciato alla recitazione
che dà ampio spazio all’interprete, in linea con le caratteristiche dell’intero
brano.
Nutrito anche l’impiego di nuove tecniche: suoni multipli, whistle—tones,
pizzicati, sequenze microtonali, soffi e percussione di chiavi, sempre
però aderente alle esigenze del discorso compositivo e ai suoi esiti musicali.
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